Le 5 Fasi Della Sindrome da Burnout (e Come Prevenirle!)

La sindrome da burnout può colpire chiunque, ma conoscerne le 5 fasi è il primo passo per prevenirla. Leggi il nostro articolo per scoprire come riconoscerla e superarla, con consigli pratici per gestire lo stress e l'esaurimento professionale.

Potresti essere affetto dalla sindrome da burnout e non esserne a conoscenza, oppure potresti già conoscere qualcuno che, a causa di un forte periodo di stress, si sia preso una pausa e sia rimasto esposto con alto rischio al burnout.

Questa condizione può svuotare completamente le persone, rendendole incapaci di far fronte alle esigenze (anche le più piccole) della vita.

Si tratta di una condizione che può essere accompagnata da una serie di sintomi che colpiscono la mente e il corpo, e che se non trattata può rendere duro il proseguio normale della vita quotidiana.

In quest’articolo ti spiegherò cos’è il burnout e soprattutto cosa vuol dire arrivare al burnout, e addirittura potresti renderti conto di esserne colpito.

Cominciamo!

Che Cos’è Il Burnout?

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La sindrome da burnout è una forma di esaurimento che trova la sua causa nella sensazione di essere costantemente sommerso dalle cose da fare, ed è il risultato diretto di uno stress mentale, fisico ed emotivo che si è protratto per un lungo periodo. Molto spesso, il burnout è collegato al lavoro, e rende le persone emotivamente svuotate e incapaci di stare al passo con le costanti richieste della vita quotidiana.

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Cosa S’intende Con Burnout? Le 5 Fasi

burnout significato

Per capire bene cosa s’intende con burnout, è opportuno identificare quali sono i passaggi che ti portano a cadere in questa cattiva condizione.

In particolare, il dr. Herbert Freudenberg teorizzò 12 fasi ricorrenti che col tempo vennero sintetizzate in 5, e che ti elencherò qui di seguito.

Attraverso di esse, riuscirai a capire cosa vuol dire arrivare al burnout.

1. La Luna Di Miele

La prima fase è denominata luna di miele, e assume particolare rilevanza nel caso in cui stessi intraprendendo nuovi ruoli, compiti o iniziative dal punto di vista lavorativo.

In questa fase non sono evidenziabili segni particolari di esaurimento, ma vi sono forti cenni di entusiasmo, impegno e gioia che riponi nel tuo nuovo lavoro.

La tua produttività è alle stelle e ti ingolfi di compiti di ogni tipo per dare il massimo, in modo tale da sfogare tutta la tua creatività ed energia. Ciò potrebbe essere anche un modo per dimostrare le tue capacità e il tuo ottimismo, caricandoti cosi addosso più di quanto dovresti.

E’ una fase meravigliosa e fermare il tempo sarebbe l’ideale, tuttavia è necessario prestare attenzione.

Ciò che rischi in questa fase è sottovalutare le pause: se non combatti questo tuo impegno “non dovuto” adottando strategie per rilassare la tua mente e il tuo corpo, e dando a te stesso un opportuno riposo, potresti passare velocemente alla fase successiva senza accorgertene.

2. L’inizio Dello Stress

Passando alla fase successiva, inizi pian piano a notare come alcuni giorni siano nettamente più stressanti rispetto ad altri, e tra tutti i lavori che devi portare a termine ti manca il tempo necessario per prendere cura di te stesso, della tua famiglia e dei tuoi amici.

Nel momento in cui metti davanti a tutto il tuo lavoro, facendolo diventare la cosa più importante della tua vita, alcuni segni di stress potrebbero iniziare a darti fastidio, tra cui poca concentrazione, forti mal di testa, ansia, palpitazioni, irascibilità e tanto altro ancora.

Sei a un passo dallo stress cronico.

3. Lo Stress Cronico

Sperimentare costantemente livelli di stress molto alti ti catapulta nella fase di stress cronico, e conseguentemente le tue capacità di risoluzione dei problemi più comuni e le tue prestazioni in generale cominciano a calare a picco, cominciando a sentirti totalmente impotente e incapace di controllare qualsiasi cosa.

Sebbene ti stia sforzando allo stesso modo per ottenere risultati, sembra proprio che tu non riesca più a creare o produrre nulla e, per evitare la costante pressione derivante da tutte le cose che dovresti fare, potresti cadere nella trappola della procastinazione.

E in questo caso, non essere più elogiato dagli altri per i risultati conseguiti potrebbero creare una forte sensazione di incompetenza, portando il tuo cervello a pensare che tu sia un fallimento.

La fase dello stress cronico è una delle più importanti, in quanto sfida fortemente la tua salute mentale e fisica e aumenta considerevolmente i sintomi menzionati prima, ritrovandoti a sperimentare malattie in modo più frequente, emozioni in modo sregolato e tanto altro ancora.

Nel momento in cui neghi il problema e prendi le distanze da esso, dai colleghi di lavoro e dalla tua vita in generale, potresti addirittura pensare di poter risolvere tutto attraverso alcol e droghe, e questo non va assolutamente bene.

4. Il Burnout

Questo è il punto in cui arrivi al burnout, ovvero quando non sei riuscito ad affrontare di petto le fasi precedenti e sei a dei livelli di esaurimento molto molto elevati che non ti permetteranno di far fronte alle richieste lavorative e di vita in generale.

La forte sensazione di fallimento che ti attanaglia ti procura disperazione e disillusione della realtà, annebbiando la tua vista.

In questo modo non sarai capace di vedere una via alternativa per sfuggire dalle circostanze e ciò ti porterà ad essere totalmente indifferente verso la tua vita lavorativa.

Cosi come per la terza fase, anche nella quarta tutti i sintomi precedentemente indicati si intensificano ancor di più, provocando fatica, problemi di digestione e altri sintomi costanti o ricorrenti, e addirittura potresti arrivare a forti cambiamenti del comportamento.

Hai appena consolidato una visione insicura e pessimistica del futuro, e ciò ti porterà ad affrontare una sindrome da burnout abituale.

5. Il Burnout Abituale

Quando non riesci a riprenderti dal burnout, i sintomi diventano parte integrante della tua vita, e in questo caso si parla di sindrome da burnout abituale.

I pochi tentativi che intraprendi per rimettere tutto in sesto sono davvero impegnativi, e il burnout oltre ad influenzare il tuo lavoro potrebbe stravolgere negativamente tutta la tua vita.

Potresti perdere l’entusiasmo nel coltivare un hobby che prima facevi oppure portarti a uno stato in cui non hai più voglia di fare nulla, in un limbo tra depressione e tristezza.

Dopo aver toccato il fondo, sarebbe opportuno un aiuto esterno per superare questi fastidiosi sintomi avviando un vero e proprio percorso di totale recupero.

Domande Frequenti Su Che Cos’è Il Burnout

burnout definizione

Quali Sono Le Cinque Fasi Del Burnout?

Le cinque fasi del burnout, come spiegato nell’articolo, sono: la luna di miele, l’inizio dello stress, lo stress cronico, il burnout e il burnout abituale.

Quanto Può Durare Il Burnout?

Non è possibile riprendersi dal burnout in poche mosse, per cui è sbagliato parlare di tempo: potrebbe durare per mesi o anni, ed è opportuno individuare fin da subito i segni che il tuo corpo o la tua mente ti comunicano quando hai raggiunto il limite.

La Sindrome Da Burnout Può Essere Considerata Depressione?

Si potrebbe parlare di una forma di depressione collegata all’ambito lavorativo, infatti si ritiene che il burnout sia il risultato di un costante stress cronico da lavoro dovuto principalmente a una diversità tra le proprie ambizioni e pulsazioni contrapposte alle esigenze sul posto di lavoro.

Il Burnout Può Colpire La Memoria?

La sindrome da burnout ha in comune moltissimi sintomi della depressione, tra cui forti problemi di concentrazione, ma anche insonnia, dolori articolari e muscolari, irascibilità, ansia costante, tachicardia e tanto altro ancora.

Conclusione

cos'è il burnout

In conclusione, ti ho dimostrato come il burnout possa essere molto doloroso e distruttivo, ma occhio che non tutto è perduto.

Potrebbe essere anche un modo per condurti ad una vita molto più felice rispetto a prima, potrandoti alla salvezza prima di poter soffrire di una malattia più grave.

Se pensassi al burnout come un vero e proprio allarme che scatta nel caso in cui ci fosse una falla nel sistema, potresti comprendere come in realtà questa sindrome ti mostri come e quando la tua vita ha cominciato a perdere di significato, costringendoti a riparare e risolvere il problema.

In soldoni,se lavorassi sodo su te stesso, potresti uscire dal burnout!

Grazie per aver letto l’articolo!

Qualora fossi interessato, ti invito a dare un’occhiata agli altri articoli sul burnout, in cui cercherò di approfondire le cause e le soluzioni attraverso cui poter viaggare verso un futuro molto più radioso!

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Michele

Michele

Sono Michele Tarallo e a gennaio 2022 ho deciso di mettere in piedi il progetto IoHappy, con l'obiettivo di aiutare le persone a influenzare positivamente la loro vita.

Credo nel metodo scientifico e nel poter dire la propria solo dopo un'attenta analisi di numerose fonti pro e contro, per cui ogni articolo che vedrete sarà frutto di esperienze e/o studi della disciplina.

In un mondo digitale stracolmo di informazioni, è necessario saper riconoscere ciò che è vero da ciò che è falso, ed io in questo caso potrò essere il filtro di cui forse avevate bisogno.

Sono appassionatissimo di crescita personale, e qualora voleste darmi un vostro feedback o un semplice scambio di opinioni, siete liberi di contattarmi!

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