Shoganai: L’arte Giapponese di Accettare Ciò Che Non Può Essere Cambiato

"Shoganai" è un termine giapponese che esprime la mentalità del "non c'è niente da fare". Scopri il significato di questa parola e come viene utilizzata nella cultura giapponese, in particolare nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.

Se sei una di quelle persone che ha vissuto troppe esperienze negative negli ultimi tempi, allora devi sapere che i giapponesi hanno una frase perfetta per descrivere un momento davvero triste della loro vita.  Questa frase è Shikata Ga Nai (letteralmente, non c’è niente da fare), o semplicemente Shoganai, che in un primo momento può sembrare un c’est la vie francese, ma non è così.

Le parole usate in questa frase appartengono a un ricordo molto spiacevole della cultura giapponese, di cui magari parleremo più avanti, ma che ci aiuta a conoscere meglio il contesto di questo “Non si può fare più niente”. Infatti, lo Shoganai vuole essere un termine che indica una situazione molto più profonda di un semplice menefreghismo. Non si tratta solo di mettere un “Amen” alla fine di un discorso che non trova risposte, ma molto di più.

Attraverso la conoscenza del significato di Shoganai, troverai uno stratagemma più profondo di affrontare lutti, situazioni complicate o episodi spiacevoli che, in un modo o nell’altro ti possono cambiare l’umore o, addirittura, i piani per il tuo futuro, per questo dedicheremo i prossimi paragrafi a rispondere ad alcune domande che di sicuro ti starai facendo ora:

  • Qual è la filosofia dello Shikata Ga Nai?
  • Chi o cosa lo ha creato?
  • Come può portarci benefici per cambiare la nostra vita?

Cosa Significa Shoganai Per La Cultura Giapponese?

Senza ritornare ai significati letterali, Shoganai è il concetto per esprimere una situazione di non ritorno, cioè qualcosa che non può essere cambiato perché ormai è già passato. Il motivo per cui noi occidentali ne siamo tanto interessati è per la differenza con cui viene concepita l’idea di una verità scomoda. Una verità scomoda, ma pur sempre una verità.

Tutti noi tendiamo a soffrire i momenti peggiori, lasciandoci dominare da qualsiasi emozione per poter comunicare agli altri ciò che sentiamo dentro di noi. Tuttavia, per quanto possa sembrare piacevole l’idea di liberarsi di ogni male, per i giapponesi esiste un’altra soluzione: lo Shikata Ga Nai. Con questa ultima frase nipponica si vuole rendere le persone coscienti della natura della vita, per cui spesso tutti noi ci troveremo davanti a un bivio e dover scegliere.

La necessità di avere una risposta a ogni domanda, spesso, può essere intesa come l’azione più giusta per arrivare al giusto. In Giappone la pensano diversamente, perché shoganai è la vera risposta a tutto.

Esistono cose in questo mondo che non hanno rimedi, e quindi tutto ciò che si può fare è quello di contemplare in silenzio la dura realtà.

Il vittimismo, dunque, non aiuta, mentre il silenzio del più saggio è la scelta migliore.

Quando è Stato Usato Shoganai Dai Giapponesi?

benefici dello shoganai

Abbiamo inteso che Shoganai non è un termine leggero e semplice, questo perché in realtà gli stessi giapponesi hanno utilizzato questo concetto in situazioni complicate e disperate.

Quella che ti sto per raccontare è quella più importante, di cui anche noi occidentali abbiamo memoria, e fu tra il 1944 e il 1945, quando l’impero del Giappone era prossimo alla sconfitta in seguito a numerose perdite sui campi di battaglia. L’esercito degli Stati Uniti d’America era riuscito a invadere la terra del Sol Levante, mentre a Okinawa, tra il 26 marzo e il 2 luglio, l’arcipelago fu bombardato per più di novanta giorni e decine di migliaia di soldati persero la loro vita, di cui 110 mila giapponesi.

Anche per quest’ultimo episodio venne trovato un nome adatto: tetsu no ame, letteralmente “pioggia d’acciaio”. Non finisce qui. A distanza di pochi giorni, l’impero giapponese era già prossimo alla sconfitta, ma per orgoglio rifiutava di arrendersi.

L’atto finale di questa storia porta il nome della città che venne bombardata subito dopo l’arcipelago di Okinawa, ovvero Hiroshima. La bomba nucleare e i suoi danni devastanti portarono subito paura e disperazione nel cuore degli abitanti del Giappone.

Tre giorni dopo anche la Russia dichiarò guerra al Giappone e il 9 agosto, tre giorni successivi al bombardamento di Hiroshima, venne colpita anche Nagasaki, sempre con la bomba atomica.

Cosa C’entra La Seconda Guerra Mondiale Con Lo Shoganai?

A quel punto l’imperatore giapponese decise la resa del paese davanti all’incontrastabile potenza militare del nemico, ma il suo discorso venne registrato la notte prima della messa in onda e con un discorso privo di parole semplici.

Ogni frase dell’imperatore era complicata e legata da espressioni troppo specifiche, per fare un volo pindarico che non ammettesse mai nell’immediato la sua resa. Furono i giornalisti, poi, a dover sintetizzare ai cittadini che il Giappone aveva perso la Seconda Guerra Mondiale. E fu in quel momento che venne lo Shikata Ga Nai. L’intera popolazione si era abbracciata alla filosofia dello Shoganai per reggere il lutto delle vittime e la fine della guerra, con la vittoria dei loro più storici rivali, gli USA.

In quel triste momento, i cittadini giapponesi reagirono tutti nello stesso modo: non c’è motivo di piangere sulle conseguenze della guerra e sui morti, perché loro non torneranno indietro. La sconfitta della guerra ha portato così a un vuoto assoluto, perché non c’è risposta a così tanta tristezza. Tutto quello che si può fare è contemplare.

Nelle case giapponesi trovavi solo il silenzio, così come lo hanno raccontato i giornalisti e i reporter di guerra che erano presenti nel paese, dopo la fine del conflitto. Ciò che era rimasto per i giapponesi in quel momento era solo la sconfitta, un religioso silenzio che doveva riportarli con i piedi per terra e ricordare loro che si dovrà andare avanti nonostante tutto.

Come Applico La Filosofia Dello Shoganai?

significato di shoganai

Nella nostra cultura si tende a pensare che il passato sia come una crepa di un muro, dove a volte è sufficiente un po’ di stucco, o rivolgersi a qualcuno di più bravo, per sistemare quel danno. Per i giapponesi questo va più che bene, ma lo Shoganai vuole insegnare altro: le persone a volte inseguono un qualcosa di impossibile da cambiare.

Spesso ti sarai trovato a decisioni dei tuoi superiori, dei tuoi dipendenti o dei tuoi colleghi, che secondo te erano sbagliati a priori. Purtroppo nessuno ti ha seguito e di conseguenza il piano per il cliente è fallito. Come sistemo la situazione?

  • Non puoi torturare il cliente perché ormai hai perso di credibilità;
  • Non puoi ripetere un altro lavoro perché metteresti da parte tempo ed energie per altri;

La soluzione è, appunto, Shoganai. Sospendere le proprie attività per riconoscere che è solo il momento di contemplare l’errore di tutti i presenti, o comunque anche la sfortuna, anche se questo è solo uno dei modi occidentali per affrontare alcune situazioni.

Una delle cose che molti imprenditori e datori da lavoro devono imparare è proprio quella di riconoscere che non tutti i clienti sono essenziali. Esistono alcune persone che, in realtà, è meglio tenere lontano dai propri progetti.

Inseguire obiettivi vuoti è sbagliato.

Quali Sono I Benefici Dello Shoganai?

La filosofia dello Shoganai è un sistema per imparare a scaricare la tensione contemplando i momenti peggiori, così come il popolo giapponese dovette trovare il modo di concepire una sconfitta così devastante. Lo stesso pensiero, tuttavia, è stato più volte applicato in contesti estremi o differenti dal suo significato originale. Questo è dovuto anche al fatto che esiste una forte ammirazione ingiustificata per le forme di Shikata Ga Nai più passive, al punto che gli stessi politici la utilizzano in contesti di propaganda per convincere il popolo a ribellarsi a qualcosa. Dedichiamoci quindi a riordinare le idee e spiegare in cosa può aiutarci lo Shoganai:

  • Riduce lo stress nel luogo di lavoro
  • Aiuta a gestire le situazioni di forte tensione tra persone
  • Permette di trovare una soluzione a problemi difficili
  • Riduce ansia e depressione
  • Combatte il malumore
  • Ci rende più sicuri e coscienti

Come Applicare Lo Shoganai in Quattro Punti

1. Riconosci Il Contesto

Spesso le situazioni più complicate, sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista relazionale, devono essere in qualche modo disinnescate, e non perché qualcuno ha necessariamente ragione. Nessuno a oggi può stabilire se il popolo giapponese fosse migliore di altri, ma possiamo di sicuro sostenere che la guerra doveva terminare il prima possibile

Un esempio è il tipico caso in cui il tuo datore di lavoro ti riprende per una data negligenza. Per quanto lui sia arrabbiato la tua posizione non ti permette di fare molto: l’obiettivo è stato mancato. Quello che puoi fare è invece ascoltare cosa lo ha portato a un livello di stress così alto per poter evitare di ripetere quella situazione in futuro.

2. Controlla Le Tue Emozioni

Il significato di Shikata Ga Nai, lo ripetiamo, è letteralmente “Non c’è nulla da fare”. Per cui mi viene da chiederti questo: quante volte potevi evitare discussioni inutili o litigi ambigui solo controllando un po’ di più il tuo carattere? Pensaci.

Se, nella situazione che abbiamo descritto nel paragrafo precedente, tu avessi deciso di rispondere a tono al tuo datore di lavoro, che cosa ne consegue? Nulla. A meno che la colpa non sia di un altro lavoratore e lui sbaglia nell’aggredire te, è meglio ascoltare ciò che ha da dire tollerando qualche decibel di troppo.

3. Disinnescare Non Significa Essere Deboli

Al contrario, significa essere più forte. Chi vive disinnescando le situazioni è una persona che, per logica, è davanti all’altro. Sa bene che un qualcosa sta alterando l’atteggiamento del proprio datore di lavoro, o del proprio collega, per cui è importante saper riconoscere le situazioni di stress lavorativo.

Nella stessa situazione, una persona che riesce a disinnescare può sospendere la situazione e tornare a lavoro: Va bene, termino quest’altro lavoro e provvedo a risolvere il problema, o, metto subito a posto questa cosa e ritorno sui miei passi. Pensare in questo modo può risolvere molti più problemi di quel che si pensa.

4. Chiediti Se Puoi Davvero Cambiare Le Cose

A questo punto ti devi chiedere se potresti davvero cambiare la situazione in meglio. Se puoi farlo, devi rinunciare alle preoccupazioni del vittimismo per agire e risolvere ogni problema. Se non puoi smetti, rinuncia comunque alle preoccupazioni e vivi il tuo destino.

Una volta fatto questo, tutto quello che ti resta è di controllare le situazioni a tuo vantaggio, così come i Giapponesi sono riusciti a diventare una delle prime potenze economiche del mondo. Rinuncia così al dolore per un futuro migliore.

Domande Frequenti Sull’applicazione Dello Shoganai

come scrivere delle faq

Non è Sbagliato Essere Passivi Anche Nelle Situazioni Più Stressanti?

Vero, soffocare alcune emozioni tende a essere più dannoso, specie per chi poi non ha modo di sfogarsi. Il vantaggio del saper disinnescare, tuttavia, è anche quello di disinnescare sé stessi. In questo modo, le persone che subiscono pressioni da fuori, attraverso la contemplazione, possono arrivare a gestire le emozioni internamente.

Cosa Succede Se Non Riesco a Disinnescare Le Situazioni Di Stress?

Il pericolo è quello di essere sempre più vicini a conseguenze negative dei carichi di lavoro eccessivi. La nostra mente è fragile sotto molti punti di vista e ha bisogno di un qualcosa che le permetta di gestire le sensazioni, prima di arrivare al Burnout.

in Che Modo Il Racconto Della Seconda Guerra Mondiale Ci Aiuta a Capire Meglio La Funzione Dello Shoganai?

Il motivo è dettato dal fatto che questa filosofia viene usata in momenti molto tristi, che spesso possono coinvolgere tutta una comunità. Noi occidentali tendiamo a riprendere questi concetti dalla filosofia orientale per farli nostri e applicarli nella nostra vita.

Non Ho Capito Qual è La Differenza Tra Un “C’est La Vie” E Uno “Shikata Ga Nai”.

La differenza è nel fine. Il nostro europeo c’est la vie non viene visto di buon occhio dalle aziende, perché può essere anche sinonimo di un menefreghismo nei confronti di alcuni contesti lavorativi. Questo modo di dire amen, invece, viene considerato bene se si accompagna la stessa contemplazione di sofferenza che si usa nello Shoganai. La differenza sta proprio nell’obiettivo di ognuno di noi.

Conclusione

penna che scrive grazie

Abbiamo quindi chiarito che lo Shoganai altro non è che un ottimo sistema per risolvere problemi che portano solo a un aumento di stress. Se ti sei trovato in altre occasioni a usare la contemplazione per reggere lutti o problemi, allora leggendo questo articolo avrai capito che hai fatto la cosa giusta e sana per la tua mente. Non dimenticare, inoltre, che molte persone come te tendono a cedere davanti alle emozioni e non riuscire a scaricarle. Dai priorità alla tua salute mentale!

Se sei anche un amante della cultura giapponese, ti invitiamo a girare ancora un po’ per il nostro sito perché potresti trovare altre filosofie interessanti. Un esempio è la filosofia dell’Ikigai, ben diversa e lontana da quello di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Ti ringraziamo per aver letto il nostro articolo e ti auguriamo un buon lavoro!

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Davide Zaino

Davide Zaino

Sono Davide Zaino, appassionato di saggistica e curioso di scoprire tutto ciò che il mondo ha da offrire.

Mi piace leggere e studiare su diverse tematiche per ampliare le mie conoscenze e comprendere meglio il mondo che mi circonda.

Sono anche un appassionato scrittore e mi piace mettere a disposizione le mie competenze di author per il lettore di IoHappy, fornendo contenuti di qualità sui vari argomenti del blog.

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